Nuovo Cilento Corridoi ecologici

Preservare l’habitat per conservare la biodiversità

I corridoi ecologici sono strisce di habitat naturale che collegano aree separate di paesaggio. L’obiettivo principale dei corridoi ecologici è quello di facilitare lo spostamento di piante, animali e altri organismi tra le diverse zone, consentendo loro di migrare, riprodursi e mantenere la diversitĂ  genetica. La conservazione dei corridoi ecologici è importante per la conservazione della biodiversitĂ , in quanto aiutano a mantenere popolazioni di specie selvatiche e a preservare la variabilitĂ  genetica all’interno di una specie.

Il pensiero ecosistemico contemporaneo insegna a non studiare cose, ma la complessità delle relazioni tra le cose e propone soluzioni fondate su relazioni complesse e spesso difficili da riconoscere e da comprendere. Partendo da questo assunto è fondamentale adottare un nuovo approccio sistemico, impiantato sull’analisi dei corridoi ecologici (dei flussi di acque, pietre, sabbie, limi, detriti, venti, pollini, semi, uomini, strade, energie) sulla consistenza e l’interazione dei patrimoni geologico, floricolo, faunistico, urbano.

Lo studio del territorio attraverso l’osservazione dei corridoi ecologici ci aiuta a comprendere
molti aspetti dell’ambiente circostante, come ad esempio:

  • i flussi dei fiumi e dei torrenti, delle canalizzazioni umane che formano la rete della vita di una valle;
  • quale ruolo svolgano strade poderali, interpoderali, comunali, provinciali, nazionali con pendenze oggi troppo spesso rivolte verso le scarpate e non verso le cunette e i canali di scolo;
  • quale ruolo abbia avuto la pastorizia nella formazione della sentieristica e la conformazione dei boschi e dei pascoli e quali sorgenti abbiano frequentato, anche favorendo aggregazioni aziendali pubblico-private;
  • quale funzione storico-religiosa assumano chiese e cappelle sulle vette dei monti e sulle dorsali delle colline;
  • quali significati assuma la toponomastica e quale riconoscimento della storia e della cultura del territorio possano agevolare;
  • quale misurazione annuale e oggettiva occorra effettuare sulle spiagge per controllare scientificamente la loro evoluzione e quali enti debbano essere coinvolti;
  • quale protezione e quale funzione abbiano avuto e possano ancora avere gli orti storici urbani e rurali (documentati nel catasto) per migliorare la longevitĂ ;
  • dove si localizzano antichi mulini, aie, frantoi… molto numerosi e ancora ben conservati nella nostra zona;
  • in base a quale processo idrogeologico si accumulino le acque delle sorgenti spesso perenni del territorio comunale;
  • perchĂ© e come si possano stoccare acque, arricchire sorgenti, creando sistemi di scorrimento e di accumulo, seguendo curve di livello e terrazzamenti o creandone di nuovi secondo il sistema Keyline;
  • perchĂ©, come e dove le acque distacchino piĂ¹ facilmente le argille dei terreni poveri di humus e di sostanza organica, per acquisire insieme una forza piĂ¹ devastante e quale ruolo debbano avere i terrazzamenti storici o l’applicazione del Keyline;  
  • quali piante ostacolino meglio i fenomeni erosivi; 
  • dove sia giusto destinare i territori al pascolo e al fuoco prescritto, o dove sia opportuno mantenere i centri abitati, le destinazioni agricole o forestali;
  • quali tragitti percorrano la mosca dell’ulivo o i semi dei salici o degli ontani; 
  • perchĂ© l’esposizione a sud est del versante produca frutti con piĂ¹ zuccheri e sia per prima attaccata dalla mosca dell’ulivo o da altri insetti;
  • come l’orientamento dei versanti vallivi favorisca la presenza di determinate erbe spontanee, di specifici arbusti, di piante adattatesi storicamente a sud-est o nord-ovest;
  • dove i sapori degli oli o dei formaggi presentino una leggera sapiditĂ  salina per i venti salmastri, che risalgono il corridoio dal mare;
  • quali tragitti abbiano compiuto i commerci, i pascolamenti, le culture agricole e marinare;
  • come si è storicamente strutturata la rete della sopravvivenza dei nostri paesi e come noi oggi la stiamo sconsideratamente interrompendo.

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